Con il divano Jagger Minotti risponde al desiderio di avere morbidezza e informalità nella zona giorno

Una morbidezza variamente declinata, qualcosa che fa intuire tutto un mondo.
Intanto si colga la dimensione puramente estetica: Jagger si dilata nello spazio senza scosse.
La sua placida rotondità ha il sapore di un'accoglienza sobria, elegante e lussuosa.
Ma poco sarebbe se il sistema non fosse capace di tradurre tanta intelligenza in un clima di informale modernità.
Guardi Jagger e sai subito che parla un linguaggio contemporaneo, è facile dialogarci.
Una volta seduto ascolti la certezza della tradizione, della cosa ben costruita. S, Rock, ma un classico del Rock.
Fin'ora si è parlato al singolare, in realtà gli Jagger sono quattro.
Variazioni dello stesso ceppo creativa firmato Rodolfo Dordoni. Variabili sono il bracciolo e lo schienale, nella loro espressione alta o bassa, o secondo l'intreccio delle due:"High Back", "High Back + High Armrest", "Low Back" e l'ultimo nato "Slim Armrest", il più adatto a spazi domestici contenuti, intimi.
Queste declinazioni rendono possibile la scelta d'impulso, l'innamoramento condiviso. Vedi Jagger, sei sedotto dalla sua fresca morbidezza (addirittura, una fodera in piuma d'oca riveste i braccioli) e sai che esiste di sicuro il modello più adatto a te.
Basta solo imparare a conoscerlo.