Ceramiche Caesar celebra il territorio con un’opera d’arte pubblica

Sono iniziati il 27 agosto 2011 i lavori per la personalizzazione della
nuova rotonda di Via Canaletto che Ceramiche Caesar ha voluto caratterizzare attraverso un’opera disegnata e realizzata dagli Architetti fiorentini Guglielmo Renzi e Barbara Fontana.
L’opera, situata in uno dei punti nevralgici della zona, è stata concepita come un omaggio al territorio, plasmatosi nel tempo attraverso l’incontro di identità diverse che ancora oggi coesistono insieme: l’imprenditorialità industriale del comprensorio ceramico, l’ingegnosità del settore metalmeccanico e l’operosità artigianale del mondo agricolo, tre anime molto forti che ne hanno disegnato skyline e fisionomia.
La nuova rotonda di Via Canaletto si trasforma con il progetto dell’Architetto Renzi e di Caesar, in un’opera d’arte urbana molto importante: ne celebra le tre anime diverse utilizzando iconografie e materiali famigliari a chi vive il territorio stesso e testimonia il ruolo di primaria importanza che l’azienda riveste nell’economia locale.
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Abbiamo pensato a una piccola architettura che in modo semplice e con l’aiuto dell’ironia, riuscisse a radunare quei segni e quegli elementi speciali che sul paesaggio identificano le fabbriche ceramiche, così da manifestare un gesto di continuità e complicità con il paesaggio circostante, intriso di capannoni industriali a margine di altre “capanne” quelle contadine che ancora resistono come archetipi in scala e vocazione diversa.” E’ così che l’Arch. Guglielmo Renzi presenta la propria idea di opera d’arte urbana con la quale esplicita inoltre l’importante ruolo che Caesar ha sul territorio stesso e la grande attenzione che da sempre l’azienda rivolge all’arte e all’architettura.
La rotonda di Via Canaletto diviene dunque per Caesar una valida occasione per affermare una partecipazione etica e responsabile sul territorio, svolgendo un ruolo attivo all’interno della collettività.
Il progetto prevede la costruzione di un’architettura ispirata alle fabbriche ceramiche del comprensorio, interamente rivestita con piastrelle in gres porcellanato Caesar e pensata per stimolare in tutti coloro che girano attorno alla rotonda un processo di identificazione con l’azienda e il territorio stesso.
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Flair 7 sono le due collezioni posate nell’opera in fase di realizzazione: la prima è stata scelta per l’ispirazione contemporanea che la caratterizza e per la varietà di formati e colori, la seconda, che sarà ufficialmente presentata a
Cersaie 2011, è stata selezionata per la declinazione artistica che la contraddistingue e per la vivacità dei colori come il blu.
L’opera, realizzata in acciaio, pre-assemblata in officina e poi calata direttamente sulla rotonda, esibisce un abito di gres porcellanato e policarbonato alveolare, mentre le parti d’acciaio in vista saranno dipinte di colore giallo, rosso, bianco.
La rotonda così progettata fa parte dell’universo Caesar, fatto di attenzione all’architettura contemporanea, di passione per il particolare bello e funzionale e di innovazione continua. Sono questi gli elementi che hanno contraddistinto Ceramiche Caesar, realtà del Gruppo Concorde, come leader nella produzione di gres porcellanato a tutta massa e come protagonista del comprensorio: essa è una dei player principali del settore ceramico mondiale e dell’economia locale.
L’opera d’arte urbana sarà arricchita da forme e colori che rimandano alla cultura della materia Caesar e sarà illuminata così da essere sempre visibile e fruibile durante il transito diurno e notturno, proprio come succede alle industrie del comprensorio, protagoniste di un’instancabile attività ventiquattro ore al giorno.
Il progetto sarà una “singolare macchina alchemica, un po’ misteriosa”: con i suoi colori e le sue forme essa sarà una riduzione in scala perfetta della realtà industriale della zona. Con questo progetto Caesar rende omaggio a sé stessa e al comprensorio ceramico: una realtà che trasforma la materia prima con la complicità degli altri elementi naturali, l’acqua, l’aria e il fuoco, per restituirla al territorio con un prodotto di sintesi, il gres porcellanato, l’oro locale, il cuore pulsante che alimenta l’intera comunità rendendo conosciuti questi luoghi e il tesoro di questi territori in tutto il mondo.